
Secondo Berenson la più bella e intensa rappresentazione del Golgota del nostro Rinascimento...ma non solo questo. La sovrapposizione di piani fa sì che la pala di Monte S.Giusto contenga innumerevoli spunti di interesse : la brillantezza e particolarità dei colori, gli elementi manieristici accostati ad altri schiettamente classici, il coinvolgimento emotivo e il pathos dei personaggi della parte centrale dell'opera, il paesaggio cangiante, la struttura teatrale e centrifuga degli astanti. Un'opera marginale e fondamentale al tempo stesso, come spesso le opere di L.L. nelle Marche che fanno sì che un genio della prima metà del'500 sia un'artista seminale ed escluso dal contesto allo stesso tempo.

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